Eclissi di luna

Valle Stura di Demonte


Colle della Maddalena
Colle della Maddalena

Il piazzale di ghiaia è affollato di camper, come già lo erano altri a valle. A lungo ho atteso questa eclissi di luna e sono andato alla ricerca di un luogo adatto a riprenderla. Una serie di accidenti e imprevisti mi ha infine condotto su questo colle solcato da centinaia di TIR ogni giorno. Ceno piacevolmente al rifugio simpatico e senza consecutio, mezzo in Italia e mezzo in Francia, prima di guidare verso la scelta obbligata per l'aurora lunare. La luna sorgerà quasi eclissata, in fondo all'infilata della valle.
Quando vi giungo, il mio poggio panoramico è immerso nella nebbia, che risale dal basso e vi si appiccica. La reazione impulsiva è di fare inversione, senza neanche scendere dall'automobile, all'ansioso inseguimento dell'alternativa studiata nel pomeriggio. Sono appena ripartito, quando un lupo magro e solitario precipita maldestramente dalla massicciata, pochi metri davanti alla mia auto. Mi fermo per non spaventarlo ulteriormente e lo lascio dileguare. È chiaramente un individuo in dispersione, che non è riuscito a inserirsi in un branco. Senza un territorio definito, sembra tuttavia già adulto e quindi avvezzo a cavarsela da solo. Qui ci sono molte marmotte e un po' di brezza: se sarà fortunato e scaltro, riuscirà a sorprenderne una sopravvento.
Mentre mi apposto nel luogo di riserva, osservo che la nebbia si sta dissolvendo: rimbalzo pertanto al poggio come quel finto ingegnere di Kiarostami, che passa il film a guidare trafelato su e giù per la collina. Solo stavolta mi accorgo che c'è un gregge di pecore chiuso in un recinto, nei pressi del posto scelto. Forse il lupo si era avvicinato, ma era stato respinto dai cani e scappava impaurito e goffo. Punto l'obiettivo dove sorgerà la luna e aspetto. Dal nulla arriva a piedi un ragazzo con un bastone da selfie, si fotografa davanti alla valle e si scompare nel nulla. Sorge quindi la luna quasi tutta eclissata; le scatto prima un ritratto ambientato e poi un primo piano con le nuvole. Torno al colle appagato e nel crepuscolo la fotografo di nuovo, rossa come Marte che è sorto dall'Argentera; faccio da cicerone ad alcuni camperisti, sorpresi che il pianeta rosso sia visibile dalla Terra.

Argentera
Argentera

Colle della Maddalena
Colle della Maddalena

Felice per la riuscita della prima parte e in attesa del buio, torno al rifugio, dove stanno gentilmente scacciando i tiratardi per poter finalmente andare a dormire. Brindo con una birra piccola sulla terrazza, solitario come il lupo, prima di salutarli definitivamente e scomparire nella notte tiepida.
La luna e Marte intanto si sono alzati. Dalla statale individuo due larici su un dosso, che mi possono servire come primo piano, e risalgo una stradina bianca alla ricerca del punto di vista migliore. Lo trovo accanto alla tenda di due ragazzi, i quali per fortuna non sono ancora giunti al momento più romantico. Sentendomi si sporgono e mi accolgono volentieri: mi dicono di aver visto una volpe e io racconto loro del lupo stradale.
Ci lasciamo alle nostre solitudini e mi dirigo a valle diretto ai piedi del Bersaio, una fotogenica montagna dolomitica. Riesco a fotografarlo proprio mentre il primo filo di luna sta uscendo dal cono d'ombra. In compenso scopro con grande scorno che il campanile della frazione vicina è troppo luminoso, per poter essere fotografato insieme alla cima e alle stelle, anche dopo la fine dell'eclissi. Analoga amara epifania mi aspetta nella borgata olimpica, che si affaccia su un'imponente parete rocciosa. Non riesco proprio a capire perché la gente non sappia apprezzare le luci tenui della luna e delle stelle, ma voglia un giorno sintetico anche di notte; forse sono gli stessi che fotografano le montagne a mezzogiorno, senza ombre. Per fortuna c'è Santa Maria di Morinesio.
Indeciso sul da farsi, penso sia ancora presto per arrendermi e torno al colle. A fine uscita avrò guidato per 370 chilometri, più della metà mentre avrei dovuto dormire. Purtroppo delle velature hanno coperto buona parte del cielo e delle stelle, appiattendo anche la luce. Provo uno scatto a una cappella, ma poi desisto e ripiego, rinunciando all'aurora al lago di Sant'Anna. Verso valle alcuni gruppetti, vestiti di giubbotti catarifrangenti, camminano lungo la statale senza banchina e si fanno depilare dal TIR che tallono. Eppure esiste una strada alternativa. Che sia un nuovo sport estremo?

Luna eclissata e Marte
Luna eclissata e Marte
Monte Bersaio alla luce dell
Monte Bersaio alla luce dell'eclissi
Monte Bersaio alla luce dell
Monte Bersaio alla luce dell'eclissi
Colle della Maddalena
Colle della Maddalena