Letture consigliate

Libri letti

In questa sezione sono elencati alcuni libri, legati alla montagna e alla natura in generale, che mi hanno aiutato ad andare in giro in maniera più consapevole e con occhio più attento.

P. Barillà - M. Blatto, Geologia e forme del paesaggio per escursionisti, Rimini 2007
Un'introduzione da zero agli aspetti della geologia e della geomorfologia di interesse per un escursionista. Nella prima parte c'è una sintetica introduzione ai vari tipi di rocce che possiamo incontrare nelle Alpi, oltre che dei concetti di geologia generale e alpina. La parte più interessante è la seconda, dove gli autori insegnano a leggere il paesaggio, ovverosia a capire quali agenti lo hanno modellato e reso così come lo vediamo oggi.

W. Behringer, Storia culturale del clima, Torino 2013
Chi va in alta montagna ha la percezione immediata dei cambiamenti climatici occorsi da metà Ottocento, da quando i ghiacciai hanno cominciato a ritirarsi. E anche da prima, quando scopre la storia dei Walser. I cambiamenti climatici che si sono succeduti negli ultimi millenni hanno avuto profondi effetti su tutte le civiltà della storia e anche della preistoria. Questo libro li ripercorre. Si concentra soprattutto sulla Piccola Era Glaciale, sia perché è il periodo in cui è specializzato l'autore, sia perché è quello con la maggior messe di documenti disponibili. Tuttavia la prende da molto lontano, dall'Età del Bronzo. La stessa colonizzazione dell'alta montagna, così come è stata vissuta fino a qualche generazione fa, è figlia di una fase climatica ben precisa.

W. Bonatti, In terre lontane, Milano 2014
L'ordinata fila di turisti aspetta il proprio turno per ammirare la seraccata del Perito Moreno dalle passerelle in acciaio e legno. I pulmini attraversano il Serengeti e i turisti fotografano i leoni dal tettuccio. Prima dell'aurora, gli escursionisti diretti al campo base dell'Annapurna si accatastano sul trespolo da cui ammirare il sorgere del sole. Queste sono le scene che vive chi fa viaggi esotici: oggi i viaggi nei cosiddetti paradisi naturali si presentano così, come pacchetti preconfezionati, in cui una minuziosa organizzazione non lascia nulla all'imponderabile. L'iniziativa individuale è scoraggiata. Questo libro presenta invece un modo del tutto alieno di viaggiare nella natura, ponendosi di fronte ad essa nella propria nudità. Io non potrei mai cimentarmi in imprese del genere, ma il mio sito si chiama “In terre vicine” anche in omaggio a questo libro.

F. Brevini, L'invenzione della natura selvaggia, Torino 2013
Una storia di come si è evoluto il rapporto tra uomo e natura selvaggia, la montagna in particolare, dall'indifferenza all'idolatria acritica e al consumismo.

J. Dorst et al., Guida del naturalista nelle Alpi, Bologna 1983
Mantiene quello che il titolo promette: una guida a tutto tondo degli aspetti dlla natura alpina. Un libro datato, a volta accademico e pedante, ma non ha avuto nessun successore altrettanto ricco e completo. Tende a lasciare in disparte il settore interno dell'arco alpino.

B. Gallino - G. Pallavicini, La vegetazione delle Alpi Liguri e Marittime, Peveragno 2000
Ho cercato per tanti anni un libro come questo. Non presenta solo un elenco di specie vegetali che potremmo incontrare in una escursione, ma spiega perché in certi posti ne troviamo alcune e non altre. Le piante non nascono in posti a caso, ma la presenza di certe specie piuttosto che altre in un ambiente racconta del clima e del terreno su cui camminiamo. Il contraltare vegetale al libro di Barillà e Blatto. È riferito a un settore partcilare dell'arco alpino, ma molti concetti sono del tutto generali.

A. Girani - S. Olivari, Guida al Monte di Portofino, Genova 1986
Tutte le guide escursionistiche dovrebbero essere come questa. Contiene un'approfonditissima disamina degli aspetti naturalistici e antropici che rendono il promontorio una meraviglia. Certo è molto datata: ad esempio tra la fauna non cita i cinghiali, perché chiaramente fu scritta prima che i cacciatori cominiciassero ad immettere gli ibridi ad alta prolificità, che oggi sono onnipresenti. Lo stesso autore ne ha scritta una analoga sulle Cinqueterre.

D. G. Haskell, La foresta nascosta, Torino 2014
Un naturalista disegna un cerchio nella foresta del Tennessee e ci torna regolarmente per un anno a osservare la natura al suo interno. Ogni visita è una porta spalancata, per condurre il lettore in un viaggio nello spazio, nel tempo, nella meraviglie della natura, nella filosofia, tra i laboratori dei naturalisti e negli ecosistemi primari…

G. Kappenberger - J. Kerkmann, Il tempo in montagna, Bologna 1997
Un'introduzione molto approfondita al mondo della meteorologia, indispensabile per andare in montagna con sicurezza e utile a capire le meraviglie dell'atmosfera.

F. Marucco, Il lupo - biologia e gestione sulle Alpi e in Europa, Gavi 2014
Il grande carnivoro raccontato dalla persona che più di tutti in Italia l'ha seguito nella sua ricolonizzazione dell'arco alpino. Francesca Marucco lo studia infatti da oltre vent'anni, da quando i primi branchi si stabilirono nelle Alpi Liguri. Un ampio capitolo è dedicato alle reazioni umane a questo animale dalle valenze anche simboliche.

C. Menta, Guida alla conoscenza della biologia e dell'ecologia del suolo, Bologna 2008
Le meraviglie che restano nascoste sotto le nostre suole: la maggior parte degli esseri viventi, non sono infatti quelli che come noi stanno in superficie, ma quelli che vivono nel terreno. Anche il libro che vi farà apprezzare il bosco “sporco”, come dicono i montanari.

J.C. Perrin et al., Muri d'alpeggio, Scarmagno 2009
Anche se la trattazione è limitata alla Valle d'Aosta, può essere visto come il contraltare antropico del Dorst. I montanari edificarono, con pochi mezzi e grande senso pratico, costruzioni perfettamente adattate all'ambiente, che a sua volta modellarono a proprio beneficio. Percorrendo l'Alta Via 2 si incontrano molte di queste architetture.

R. Rao, I paesaggi dell’Italia medievale, Roma 2015
È stato durante il Medioevo che ha preso forma la montagna come è stata fino all'epoca dei nostri nonni. Questo libro ripercorre le trasformazioni avvenute in questo lungo periodo in Italia e ci hanno consegnato il paesaggio, che con pochi mutamenti ha resistito fino alla fine della civiltà contadina.

H. Reisigl - R. Keller, Guida al bosco di montagna, Bologna 1994
Un'introduzione agile, ma ricca di notizie interessanti, alla biologia del mio ambiente preferito, dal suolo alle chiome. Sfortunatamente si occupa quasi solo dei consorzi che vivono al limite superiore della vegteazione arborea, trascurando quelli di bassa montagna.

A. Verrecchia, Diario del Gran Paradiso, Torino 1997
Il diario di un giovane adulto, che, per rimarginare le ferite della guerra, diventa guardiaparco. «Ho fatto tre università - era solito dire -: quella vera e propria, che non mi ha dato nulla o quasi; la collaborazione alle pagine dei quotidiani come elzevirista, che mi ha costretto a leggere libri che altrimenti non avrei mai letto; e infine l'università più utile in assoluto, vale a dire il soggiorno nel Gran Paradiso a contatto con la natura».

Libri scritti

Qui invece ci sono dei libri fotografici che ho scritto io, con il materiale uscito dai miei viaggi a piedi. Il contenuto è disponibile anche sul sito, ma le foto stampate sono incommensurabilmente meglio. Sono visionabili e acquistabili cliccando sulla copertina, tramite Blurb. Tenete conto che questo sito fa regolarmente sconti, anche generosi.

Alta Via 2 Naturalistica della Valle d'Aosta, 2017
L’Alta Via 2 Naturalistica della Valle d’Aosta conduce l’escursionista dall’imbocco della Valle Centrale fino al cospetto del Monte Bianco, da Donnas a Courmayeur, attraverso le valli sulla sponda orografica destra della Dora. Attraversa zone molto diverse tra loro per clima, geologia, flora e fauna: dai caprioli dei boschi agli stambecchi delle rupi, dai castagneti della collina agli eriofori dei laghi glaciali, dalle montagne cristalline della falda africana alle ofioliti di quella oceanica, dal clima oceanico della fascia prealpina a quello continentale delle valli interne. Si incontra poi tutta la cultura degli alpigiani: gran parte delle valli attraversate in passato sono state colonizzate dall’uomo fino agli angoli più nascosti, a beneficio dell’agricoltura, della pastorizia e della caccia ai selvatici. In questi ultimi decenni, la natura sta riprendendosi gli spazi che l’uomo le aveva strappato: è notizia di poco dopo il mio passaggio, la formazione del primo branco di lupi in Valsavaranche, nel cuore selvaggio del Parco del Gran Paradiso. Questo diario di viaggio condensa undici giorni di intenso cammino, in cui non sono solo stato in mezzo alla natura, ma ho anche incontrato le persone che da questa terra traggono il loro sostentamento. Ho poi incrociato molti altri escursionisti. Erano quasi tutti stranieri, perché gli italiani raramente frequentano i trek di lunga percorrenza, almeno nelle Alpi Occidentali.

GTA Marittime, 2017
La Grande Traversata delle Alpi (GTA) è un sentiero che corre lungo tutto l’arco alpino occidentale, dall’Ossola alle Alpi del mare. È stato ideato negli Anni Settanta sul modello delle Grand Routes francesi e oggi è percorso da molti escursionisti. Sono soprattutto tedeschi, perché negli Anni Ottanta è stato popolarizzato in Germania da un geografo di nome Werner Bätzing. Gli italiani sono mosche bianche e la loro presenza coglie di sorpresa gli stessi albergatori dei posti tappa e pure gli estensori delle guide tedesche. Scrivono infatti gli autori della più recente, che essi «certo vanno in montagna, ma solo per un picnic vicino all'auto». Questo libro contiene il resoconto di un viaggio di quattro amici nella porzione della GTA che attraversa le Alpi Marittime, da Vernante in valle Vermenagna ad Aisone in valle Stura di Demonte, durante il mese di settembre 2017.



© 2008-2017
Sergio Chiappino

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