Ma che importa?


Hai scelto di poltrire nella tana delle lenzuola, non hai osato affrontare i -10°C dell’alba, e sai che presto il sole che ti conforta dissolverà tutto questo incanto. Ma che importa? Ora ogni ramo è rivestito di un velo di neve, per una nevicata leggera nella notte. Il tuo spirito è avvolto e riscaldato da una tessitura sottile e materna, come una crisalide dai fili di seta.
Il sottobosco è un caos di aspri sterpi, di rami nodosi e ’nvolti, che ti ghermiscono, ed è già tanto che non abbiano inghiottito il sentiero. Ma che importa? Ora ogni stecco con tosco è rivestito di un velo di neve, per una nevicata leggera nella notte. Il tuo spirito è avvolto e riscaldato da una tessitura sottile e materna, come una crisalide dai fili di seta.
Segui le orme sulla neve, ma non raggiungerai la lepre e la martora che ti hanno preceduto. Nel giorno di nebbia hai preferito la sicurezza della consuetudine a un giro per boschi sconosciuti: non le vedrai mai se vi vagabondi nei giorni di sole. Ma che importa? Ora ogni ramo è rivestito di un velo di neve, per una nevicata leggera nella notte. Il tuo spirito è avvolto e riscaldato da una tessitura sottile e materna, come una crisalide dai fili di seta.
Non potrai mai apprezzare la smisurata varietà dei cristalli di neve che calpesti, perché sono più numerosi delle stelle del cielo, mentre la tua vita è troppo breve per poterne osservare anche solo una minima parte. Ma che importa? Ora ogni ramo è rivestito di un velo di neve, per una nevicata leggera nella notte. Il tuo spirito è avvolto e riscaldato da una tessitura sottile e materna, come una crisalide dai fili di seta.







Quando finalmente attraversi il bosco più bello degli irraggiungibili pini, il meglio s'è dissolto e non resta che qualche ricamo di neve sui verdi ciuffi, tra i contorti rami rossi. Ma che importa? Ancora poco fa ogni ramo era rivestito di un filo di neve, per una nevicata leggera nella notte. Il tuo spirito ora è libero e gioioso come una farfalla venuta da un grembo di seta.
Sul sentiero di discesa, la lastricatura di pietre verdi, rivestite di un velo di neve, è ancora più infida e scivolosa del solito. Un appoggio t’inganna e solo lo zaino ti salva la schiena. La chiesa a guardia del confine dei pascoli, dal bosco e dalle sue creature selvagge e diaboliche, è ormai solo un mucchio di pietre dimenticato dagli uomini. Ma che importa? Ancora poco fa ogni ramo era rivestito di un filo di neve, per una nevicata leggera nella notte. Il tuo spirito ora è libero e gioioso come una farfalla venuta da un grembo di seta.
La dolce cagnetta di cui attendevi le feste alle prime case abitate oggi è altrove. Ma che importa? Ancora poco fa ogni ramo era rivestito di un filo di neve, per una nevicata leggera nella notte. Il tuo spirito ora è libero e gioioso come una farfalla venuta da un grembo di seta.
Non appena ti affacci sul fondovalle, il sordo brusio dell’autostrada ti ricorda le vie trafficate di ogni mattina. Ma che importa? Ancora poco fa ogni ramo era rivestito di un filo di neve, per una nevicata leggera nella notte. Il tuo spirito ora è libero e gioioso come una farfalla venuta da un grembo di seta.
Il sole è tramontato dietro ai monti e domani tornerai a fare da schiavo ai profittatori. Ma che importa? Ancora poco fa ogni ramo era rivestito di un filo di neve, per una nevicata leggera nella notte. Il tuo spirito ora è libero e gioioso come una farfalla venuta da un grembo di seta.

Perché amare uno spettacolo più effimero e fugace di un sorriso? Non insegnava forse l’Illuminato che l’attaccamento a ciò che si scioglie come neve al sole è la prima causa del dolore? La neve sul ramo svanita al primo sole resta dentro di me per sempre e m’illumina.

© 2008-2021
Sergio Chiappino

Licenza Creative Commons
Questo opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.