Mareto-Groppallo

Val Nure

8 giugno


Frè
Frè

Diario di viaggio

Tappa breve, di transizione, senza spunti eccezionali. Probabilmente anche perché ne abbiamo fatto una buona parte con un lattiginoso cielo velato, la luce peggiore che può capitare a un escursionista.
Achille sembra intenzionato a seguirci, per cui avviso i padroni, che mi confermano di averlo recuperato a Farini già svariate volte. Circuendolo riusciamo a portarlo dentro l’albergo e a partire sereni. Per la strada asfaltata raggiungiamo Bolderoni, protetta da un minaccioso Padre Pio. Qui ci riallacciamo al percorso proveniente da Nicelli e imbocchiamo un pista sassosa in discesa. Passiamo per prati fioriti, chissà se ancora falciati. Purtroppo la luce mesta appiattisce il paesaggio, come detto. Dove la strada si restringe, è parcheggiato il fuoristrada di un fungaiolo, che gira a testa bassa nei pressi. Non che noi possiamo alzare lo sguardo molto più, perché la discesa successiva è molto fangosa e scivolosa. L’aria è umida e soffocante. Ad un bivio ci troviamo con carenza di segnalazioni, ma poi scopriamo che le due piste si ricongiungono.
Giungiamo in un cuneo tra due torrenti devastati dall’alluvione che ha colpito Farini lo scorso settembre: i letti si sono dilatati a dismisura e sono ingombri di ghiaia e massi. Tuttavia il guado del Lobbia non presenta problemi, nonostante il temporale di ieri sera. Poco dopo il guado, usciamo dal bosco e costeggiamo un ex mulino, trasformato in un resort. Il clima umido e l’erba non curata, nel prato fuori dalla rete, non lo rendono un posto invitante. Proseguiamo per un po’ sull’asfalto e poi imbocchiamo uno sterrato pieno di pozzanghere, che ci conduce a Guglieri. Una cagna in formato ridotto ci corre incontro abbaiando furiosamente, sorda ai richiami dalle padrone, tre vecchie sedute a chiacchierare su una panchina. Soddisfatta del lavoro compiuto, torna quindi a sedersi tra le loro gambe scodinzolando. Un’altra pista scende a Crocelobbia, nei pressi del Nure, dove c’è il guado agibile durante la secca estiva. Naturalmente con le piogge di questi giorni non se ne parla neppure.
Imbocchiamo perciò la strada diretta a Farini. Tra essa e il torrente sono in vendita delle abitazioni, i cui padroni devono essersi preso uno spavento con i fiocchi. Non riesco proprio a immaginare chi avrà l’ardire di acquistarle. Il primo resto dell’alluvione è una zona in cui la strada è completamente sommersa da una colata di ghiaia, su cui è stata ricavata una pista provvisoria. Sul letto del Nure sono al lavoro diversi macchinari, tra scavatrici, draghe e affini.

Per nostra sfortuna, mercoledì è il giorno di chiusura di tutti i negozi, per cui non riusciamo a rifornirci di frutta come speravamo. Andiamo invece a mangiare uno spuntino nell’unico bar aperto. All’ennesima prova, concludo definitivamente che a me la marca di caffè locale non piace. Dal giornale apprendiamo che il temporale di ieri sera ha fatto un po’ di danni in zona. Quando ripartiamo, il paese è illuminato da una fastidiosa luce solare biancastra, mentre verso sud il cielo si è scurito non poco. Dal ponte vediamo il possente muro di cemento edificato per proteggere le case al livello del torrente, distrutte dall’alluvione e ora in ricostruzione.
Saliamo per una traccia tra i prati, mentre si odono i primi tuoni e poi si vede anche qualche lampo vicino, seguito da boati assordanti. Qui ci sono degli alberi e non dovrebbe essere troppo rischioso, ma non ci sentiamo per nulla tranquilli. A Ca’ Nova puntiamo il fienile, ma poi troviamo anche una panchina sotto un balcone, che diventa il nostro rifugio dalle gocce di pioggia di un rovescio. Tra un po’ di pioggia, lampi e tuoni mangiamo un panino confidando che l’alto camino metallico della casa di fronte faccia da parafulmine. Il temporale sembra allontanarsi, ma ne arriva di seguito un altro che ci costringe a una pausa prolungata.
Ripartiamo per un sentiero fangoso e buio, tanto per il bosco quanto per il cielo che non si è per nulla sgombrato. Non presto molta attenzione a quello che mi circonda, a causa di una intensa conversazione avviata da me, quando ormai eravamo pronti a partire (mea culpa, mea maxima culpa). Ci ricongiungiamo al sentiero che sale dal guado e siamo nei prati di Frè, dove riprende a piovere, seppur fiaccamente. Il tracciato incavato ci porta a Groppazzolo, dove troviamo riparo sulla scala d’accesso dell’ennesima casa sprangata, proprio mentre comincia a piovere più intensamente. La pioggia cala e riprende, finché ci stufiamo di aspettare o di prendere freddo, non ricordo. Rivestiamo gli zaini con i coprizaini e sfoderiamo uno il guscio e l’altra l’ombrello. Seguiamo i segnali che ci portano a una pista erbosa. Dopo un breve conciliabolo, concludiamo che non vale la pena infradiciarsi, per cui proseguiamo invece per la strada asfaltata, che fa un giro più lungo ma arriva lo stesso a Groppallo.
Intanto smette di piovere e ci godiamo così il tratto più bello della giornata, nel verde scintillante dei prati bagnati dalla pioggia, ma restando all’asciutto. Il panorama, più ampio che a Mareto, abbraccia la valle dove corrono le brume. Le frazioni da cui passiamo portano nomi che lasciano pochi dubbi sull’economia della zona: Pastori, Porcile, Centopecore.

Groppallo è due file di case lungo una strada, che percorriamo in solitudine (anche qui oggi i negozi sono chiusi). Non saliamo alla gigantesca chiesa, che avevamo visto già arrivando a Mareto, perché la programmiamo per la sera, che ingannevolmente si annuncia più serena delle previsioni. Ci sono due alberghi, forse vestigia di un passato più turistico: oggi però nel primo ci siamo solo noi, mentre l’altro sembra chiuso. Ci sono però un paio di bar aperti, con qualche avventore. Alla fine anche stasera piove, stavolta mentre siamo a cena. La cosa ci demotiva e quando smette, intorno alle 21, rinunciamo alla passeggiata. Mi affaccio solo sulla strada per vedere qualche lampo in lontananza e un nuvolone arrivare e avvolgere nella nebbia la collina della chiesa.

Galleria fotografica

Mareto
Mareto
Crocelobbia
Crocelobbia
Farini
Farini
Frè
Frè
Groppazzolo
Groppazzolo
Groppallo
Groppallo