Valle Versa

Monferrato

Primavera


Papavero nell
Papavero nell'orzo

Diario di viaggio

La valle Versa è una zona di colline morbide (può ricordare i paesaggi della Val d'Orcia), posta nel Basso Monferrato, non lontano dal sacro monte di Crea, tra le province di Asti e Alessandria. I pendii delle colline sono coltivati, così come le valli tra di esse. Dominano i cereali: grano, orzo, segale, coltivazioni estensive di mais, ma ci sono anche noccioleti, lavanda, erba medica e molte altre colture che non saprei riconoscere. Invece sui cocuzzoli sono stati costruiti piccoli paesini che portano nomi curiosi, come Zanco, Frinco, Tonco e Rinco. Per i tamarri di passaggio una foto sotto il cartello di quest'ultimo è praticamente un obbligo.
C'è qualche percorso segnalato, ma ci sono soprattutto un'infinità di cavedagne, stradine o piste di trattori da percorrere in assoluta libertà, girovagando dove capita e dove si viene portati dall'ispirazione. Una cartina è utile per orientarsi quando si raggiunge una frazione abitata e si legge il nome sul cartello, ma non bisogna aspettarsi di trovare le cavedagne tracciate sulla mappa. Comunque il rischio di finire in un vicolo cieco è praticamente nullo, perché le piste sono quasi tutte interconnesse; se la strada muore in un campo tocca al più fare cento metri indietro per trovare una deviazione che porta da qualche parte. Inoltre, quando si raggiunge un crinale, basta cercarne una che va nella direzione desiderata e seguirla con lo sguardo dall'alto per capire se va a finire nel posto giusto. Ci si può facilmente orientare anche osservando i numerosi campanili e le altrettanti torri costruite sui crinali e visibili da lontano, oppure le colline dalle forme caratteristiche, come quella su cui sorge Villadeati con la sua villa barocca.

Queste foto sono state scattate tra aprile e giugno, in giorni in cui i temporali ci hanno tenuti lontani dalle Alpi e ci hanno quasi raggiunto fin lì. In primavera avanzata i cereali sono al massimo splendore e non posso che consigliare questo periodo, ma anche l'alternanza di verde e campi arati che offre aprile è un'opportunità. Bisogna solo stare attenti ad evitare i giorni caldi, perché i fondovalle del Monferrato sono roventi ed afosi in quei giorni.
Sono più incerto sull'autunno: sicuramente i boschi e i vigneti avranno i colori magnifici, ma ci saranno anche i cacciatori. Lungo il percorso abbiamo incrociato diverse lepri e fagiani da ripopolamento. Questi animali si riconoscono subito: le lepri se ne stanno allo scoperto in pieno giorno e non fuggono appena vedono una persona. Un fagiano se ne stava seduto comodo in bella vista in mezzo a un prato e quando ci ha visto a 50 metri si è diretto con passo flemmatico verso un boschetto: avrei potuto metterlo in pentola con una cerbottana. nei canali irrigui ci sono poi le nutrie, giunte fin qui, ma anche i germani e gli aironi.

Galleria fotografica

La torre di Rinco
La torre di Rinco
Campo di mais
Campo di mais
Il campanile di Scandeluzza
Il campanile di Scandeluzza
Noccioleto
Noccioleto
Raggi di luce
Raggi di luce
Elettricità
Elettricità
Tram lines
Tram lines
Papaveri
Papaveri
Cereali
Cereali
Prato fiorito
Prato fiorito
I campi di Rinco
I campi di Rinco
Roseto a Rinco
Roseto a Rinco
Giardino a Scandeluzza
Giardino a Scandeluzza
Papavero nell
Papavero nell'orzo
Due pali
Due pali
Astrazioni agresti
Astrazioni agresti
Astrazioni agresti
Astrazioni agresti
Astrazioni agresti
Astrazioni agresti
Astrazioni agresti
Astrazioni agresti
Astrazioni agresti
Astrazioni agresti
La luna di Rinco
La luna di Rinco
Sorina
Sorina