Rocca Bianca

Val Varaita

28 luglio


La Rocca Bianca (3064 m)
La Rocca Bianca (3064 m)

Diario di viaggio

A fine luglio sono andato a fare una gita per conto mio in val Varaita, nella zona del Monviso. Non vado quasi mai da solo. A parte la sicurezza e il risparmio sui costi, preferisco andare in gruppo perché c’è sempre da imparare dagli altri qualche nuovo modo di vedere ciò che mi circonda.
Credo che sia il giro più bello che si possa fare nel vallone dei laghi dell’alta Val Varaita: si parte da Chianale, si sale al colle di Saint Veran, si percorre la cresta fino al col Blanchet (Bianchetta) salendo sulla Rocca Bianca, per ridiscendere a Chianale dal vallone dell’Antolina, dove ci sono i laghi.

Conviene lasciare l’auto al parcheggio all’ingresso di Chianale, sia perché lì è l’unico posto in cui si può recuperare acqua, ma soprattutto perché Chianale è l’unica borgata dell’alta valle risparmiata dall'abbruttimento edlizio, per cui l’attraversamento merita.
Sono arrivato al lariceto poco prima del sole e mi sono fermato ad aspettarlo, perché la prima luce calda e radente è la migliore. Si sale poi in un vallone molto verde e molto fiorito, dominato dalla Rocca Bianca, una montagna dalle pareti bianche e lisce, che mostra il meglio si sé su questo versante, dove si presenta come un rostro arrotondato. Ovviamente inattaccabile da questo lato, può essere raggiunta dalle creste che corrono lungo il confine francese. Il percorso presenta alcuni passaggi alpinistici facili (grado F), da cui mi sono districato con elegante aderenza di sedere.
Quindi sono sceso lungo la cresta Nord in un nuovo vallone in cui ci sono molti laghi, caratteristica che lo rende tra i più visitati della valle. Il lago più frequentato è quello chiamato Bleu dal suo colore, perché è il primo che si incontra. Quello secondo me più bello è invece il Lago Nero (in realtà è verde acqua), un po' fuori dal percorso principale, dove c'era pochissima gente; la bellezza viene sia dal colore, che però non sono riuscito a rendere bene in foto, sia dalla posizione, una stretta conca dagli ambienti molto vari. Qui mi sono fermato un bel po’. Incredibilmente i laghi non mostravano segni della siccità: erano pieni fino al bordo e i loro immissari ed emissari contenevano acqua.
Vale amche la pena di sorbirsi 150 metri supplementari per salire al col Longet. È un lungo altipiano costellato di laghi e zone umide popolate dagli eriofori, da cui si gode anche di un'ottima vista sulla parete sud del Viso. Inoltre può capitare di trovare alcuni di questi laghetti pieni di un'alga filamentosa, che vista dalla giusta angolazione regala riflessi argentei.
La discesa avviene lungo il frequentato sentiero dei laghi nel vallone dell'Antolina, che nel tardo pomeriggio non è però al massimo dello splendore, perché all'ombra. Dapprima in terreno aperto, quindi in un lariceto, si torna al punto di partenza e si chiude così l'anello.

Galleria fotografica

Il rado bosco all
Il rado bosco all'imbocco del Vallone di Soustra
La Rocca Bianca (3064 m)
La Rocca Bianca (3064 m)
Il Roc della Niera (3177 m) dal colle di Saint Veran
Il Roc della Niera (3177 m) dal colle di Saint Veran
Marmotta nel vallone Biancetta
Marmotta nel vallone Biancetta
Fiori al Lago Bleu
Fiori al Lago Bleu
Il Roc della Niera (3177 m) e il lago Bleu
Il Roc della Niera (3177 m) e il lago Bleu
Lago Nero (m 2591) e Tour Real (m 2877)
Lago Nero (m 2591) e Tour Real (m 2877)
Lago Nero e Roc de la Niera (3177 m)
Lago Nero e Roc de la Niera (3177 m)
Eriofori al Lago Nero
Eriofori al Lago Nero
Eriofori al col Longet
Eriofori al col Longet
Gli acquitrini del col Longet
Gli acquitrini del col Longet
Il Monviso dal col Longet
Il Monviso dal col Longet
Le alghe nel lago e il vallone di Rubren
Le alghe nel lago e il vallone di Rubren