Pizzo d'Ormea

Val Tanaro

30 maggio


Viole multicolori
Viole multicolori

Diario di viaggio

Il Pizzo d'Ormea da Quarzina è una salita che in un'altra stagione sarebbe noiosa, perché avviene in gran parte lungo una carrareccia di servizio ad un pannello ripetitore posto nei pressi della cima. Tuttavia, effettuata nel periodo della fioritura, è davvero spettacolare, perché la montagna si ricopre di viole multicolori. Se si aggiungono le particolari condizioni meteorologiche incontrate, con un compatto strato di nuvole basse sulla Liguria, si ottiene una gita insolita.

Per raggiungere Quarzina, il punto di partenza, da Ormea si prosegue verso il col di Nava, per poi svoltare a destra poco fuori dal paese, seguendo le indicazioni.
Si parte da una rampa di cemento che sale tra le prime case e si attraversa la borgata, in gran parte in rovina. Si oltrepassano alcuni ciliegi immettendosi in una mulattiera inerbita, che in breve porta sulla strada poco prima di una fonte. Si trova già la prima fioritura; spiccano alcune orchidee giallo chiaro e amaranto. Alla si riprende la mulattiera in mezzo ad una fitta fioritura di una pianta che assomiglia alla vulneraria (o forse è proprio lei), mentre sulla sinistra si comincia già a vedere il Pizzo d'Ormea. La vista della vetta accompagna per gran parte dell'escursione ed è una fortuna, perché permette facilmente di abbandonare la strada, tagliando per i prati, quando il percorso annoia. La mulattiera, delimitata da una lunga catasta da spietramento, confluisce nuovamente nella strada, che si immette in un'ampia e solatia conca, dove sono ben visibili gli antichi terrazzamenti. Chiaramente la forma che proteggeva dai venti e l'esposizione a sud permettevano di coltivare questa zona, suppongo a segale.
Si continua a salire dolcemente seguendo la carrareccia. La vegetazione arborea è molto scarsa: gli alberi sono molto diradati e più spesso ancora si tratta di esemplari isolati in mezzo ai pascoli. Superato sulla destra il piccolo cocuzzolo del monte castello di Quarzina, si apprezza il particolare panorama sulla Liguria: le zone intorno ad Albenga sono ricoperte, alla quota di 1600 metri, da un compatto strato di nuvole da cui fanno capolino il Galero e l'Armetta.

Superato un tratto pianeggiante, si entra nella parte più incredibile della fioritura di viole. Da qui e per un lungo tratto, la montagna ne è letteralmente ricoperta. Sono viola chiaro, viola scuro, gialle, bianche e multicolori. Ho visto più viole oggi che in tutto il resto della mia vita. da restare a bocca aperta (cosa che in effetti facciamo tutti).
Si passa quindi accanto a degli abbeveratoi. La strada continua a salire dolcemente ad ampi tornanti. Sui 2000 si supera il bivio per il rifugio Valcaira e si prosegue, volendo tagliando i tornanti, finché si giunge alla spalla sui cui è costruito il pannello ripetitore.
Da qui si prende sulla sinistra il sentiero che punta verso la cima, che, dopo un primo ripido tratto, si infila tra le roccette sotto la cima. Anche se il tratto è classificato EE, non ci sono passaggi impegnativi né tratti esposti. Il punto che può dare l'impressione di essere difficile è il primo passaggio: ci si deve infilare tra due rocce che formano una V; ci sono sufficienti per quanto piccoli appoggi per i piedi e abbondanti appigli per le mani. Anche in discesa non ci sono problemi: basta girarsi e guardare con calma dove appoggiare i piedi. Dato che non è ripido, si può comodamente guardare tra le gambe per capire dove appoggiare i piedi. Superato questo punto, in 5 minuti si è in vetta.
Da lassù il panorama è sterminato. Oggi verso il nord non è un granché, perché in quella direzione è nuvoloso, mentre sulla Liguria assomiglia a quello delle inversioni termiche invernali sulla pianura, come già descritto. Dalla vetta naturalmente è più ampio, per cui lo strato di nuvole basse sembra perdersi all'infinito.

In discesa il gruppo procede più rilassato e mi concedo qualche minuto in più per fotografare lo spettacolo delle viole. Un'altra particolarità di questa gita è stato un tempo molto mosso: si sono spesso succeduti cumuli, velature, sole fortissimo; in discesa attraversiamo anche diversi strati di nebbia che risale la montagna a banchi.

Galleria fotografica

Sorbo giudaico
Sorbo giudaico
Viole a striscie
Viole a striscie
Tre puntini: pino uncinato, Galero ed Armetta
Tre puntini: pino uncinato, Galero ed Armetta
La valle Arroscia dalla cima del Pizzo d
La valle Arroscia dalla cima del Pizzo d'Ormea
Viole multicolori
Viole multicolori
Scendendo dal Pizzo d
Scendendo dal Pizzo d'Ormea
Pizzo d
Pizzo d'Ormea
Viole
Viole
Pino uncinato
Pino uncinato
Contro il cielo
Contro il cielo
Nebbia a Quarzina
Nebbia a Quarzina