Tete de Frema

Val Maira

28 settembre


La val Maira dal rifugio Stroppia
La val Maira dal rifugio Stroppia

Diario di viaggio

Il punto di partenza è lungo la sterrata che dal Campobase di Chiappera prosegue lungo la valle, poco oltre il campeggio, in prossimità di un tabellone informativo.
Si sale verso il rifugio Stroppia su un sentiero così ripido e franoso che in discesa mi sembrerà sempre di essere finito in una di quelle scorciatoie che a volte tagliano i tornanti. Per avere un'idea della pendenza, basta considerare che in poco più di un'ora di passo tranquillo e regolare si sale di 600 metri. L'unico punto non ripido è un brevissimo pianoro su cui scorre un ruscello.
Nell'ultimo tratto il sentiero cambia decisamente fisionomia: si arriva ai piedi di imponenti pareti e si lasciano i pendii di detriti in favore di un sistema di cenge e di tratti sostenuti da muretti. Quando ci sono salito c'era uno strato di nuvolosità bassa e sottile attorno ai 2000 metri. Una volta superatolo, si vedeva un fiume di nuvole largo come la valle con sopra un terso cielo azzurro.
Con un traverso molto esposto si giunge al rifugio Stroppia, vicino a cui ci sono delle cascate che però sono secche per la maggior parte dell'anno, in quanto l'acqua di scioglimento delle nevi finisce in un sistema carsico che la restituisce più a valle: lungo la salita si vedono infatti numerosi ruscelletti che sgorgano dalle pareti.

Oltre il rifugio si sale ancora poco per giungere al Passo dell'Asino. Questo passaggio non è un colle che unisce due versanti, ma piuttosto lo sbocco di un grande anfiteatro di montagne che farà da cornice al resto dell'escursione. Subito oltre il passo si vede la conca del laghetto che alimenta le cascate (o se si viene a inizio stagione, il laghetto pieno). Da qui in poi si sale più dolcemente rimanendo sul fondo dell'anfiteatro. L'ambiente è severo: magri pascoli (anche se si incontra qualche marmotta pioniera), molti massi, ma soprattutto pareti verticali e grandi coni di deiezione.
Si prosegue dritti, lasciando sulla sinistra la deviazione per il colle di Nubiera e sulla destra quella per il colle dell'Infernetto, e si aggira il monte Baueria per scoprire che il versante presenta un curioso foro ellittico. Sulla destra si scorgono dapprima due laghetti, quindi, dopo il bivio per il Barenghi, un lago più grande sulle cui rive sorge il bivacco. Si giunge così il colle di Gippiera al confine con la Francia. Di fronte compare la mole dell'Auguille de Chambeyron, la cima più alta di questa zona e seconda solo al Monviso nelle alpi Cozie. Ai suoi piedi si trova il cosiddetto lago dei nove colori, che deve il suo poetico nome ad un errore di traduzione, in quanto il nome francese significa lago dei nove colatoi. Guardando la foto sotto si capisce perché si chiami così.
Dal colle di Gippiera si prende la traccia sulla destra che risale a tornanti il pendio della Tete de Frema. La montagna non è niente di che, sostanzialmente un mucchio di sfasciumi (d'altronde cosa aspettarsi da un Tremila raggiungibile con un sentiero?), ma dalla cima si gode di un vasto panorama che va dall'Argentera al Monviso, le cui cime che emergevano dal mare ribollente di nuvole basse.

Il ritorno avviene lungo il percorso di salita.
La luce del pomeriggio permette di godersi le montagne che si incontrano sulla destra, che al mattino erano in ombra. Ho trovato davvero incantevole la piramide della Rocca Bianca, la montagna che degrada sul Passo dell'Asino. Oltre questo passaggio, si cala nell'ombra, ma se non si scende troppo presto si può rimirare la luce più radente del tardo meriggio autunnale sulle cime più alte.

Galleria fotografica

Rocca Castello
Rocca Castello
La Val Maira
La Val Maira
Colori autunnali
Colori autunnali
La val Maira dal rifugio Stroppia
La val Maira dal rifugio Stroppia
La val Maira dal passo dell
La val Maira dal passo dell'Asino
Auguille de Chambeyron e lago del nove colori
Auguille de Chambeyron e lago del nove colori
Il laghetto sotto la Tete de Frema
Il laghetto sotto la Tete de Frema
L
L'Argentera
Monte Baueria
Monte Baueria
Laghi e Rocca Bianca
Laghi e Rocca Bianca
Luce nascosta
Luce nascosta
Rocca Bianca
Rocca Bianca
Cascata
Cascata
Luce del pomeriggio
Luce del pomeriggio