Lac d'Arsine

Val de la Guisane

28 giugno


Lac d
Lac d'Arsine

Diario di viaggio

Questa gita è una tappa del GR 54, il Tour de l'Oisans, il giro intorno al massiccio in cui si trova il Parc National des Ecrins. Come tale è una traversata che richiede un autobus che ci venga a riprendere o due auto. Nel caso non si disponesse di ciò, conviene salire dal versante qui descritto in discesa, nonostante il maggior dislivello, perché il paesaggio è più vario e perché dal colle si può percorrere un tratto dell'altra valle, che non presenta particolari dislivelli.
Si parte da Pont d'Arsine, il primo gruppo di case che si incontra scendendo verso Grenoble dal col du Lautaret. Se si arriva da Briancon, lo spettacolo comincia già quando si è ancora in auto, perché si percorre un'ampia valle sovrastata da grandi ghiacciai. Si comincia a camminare su una strada che affianca il torrente. L'acqua è torbida e gelida come il suo colore, quel verde blu molto desaturato tipico dell'acqua di fusione. Le pareti della valle che si infila salgono ripide e soprattutto spoglie. Per tutta la salita non si attraverserà mai una zona boscosa, ma sempre e solo prati.
Dopo un tratto in piano si comincia a salire lungo un pendio erboso. Il torrente, invece, scompare in una gola da cui l'acqua fuoriesce con una impetuosa rapida. Poco sopra lo si rivedrà in un'altra bella cascata. Intanto, sull'altro lato del sentiero, una cascata molto più esile ma altrettanto più alta, fa bella mostra di sé. Si sale per un lungo tratto con tornanti regolari.

Verso i 2000 m la salita si addolcisce, perché si è giunti allo sbocco di una grande valle glaciale pensile, che andrà risalita fino al col d'Arsine. La valle a U è molto ampia e sale assai gradatamente: si cammina in pianura per lunghi tratti. Il fondo e il versante orografico destro sono un immenso prato fiorito, mentre quello sinistro è più dirupato e lungo di esso si trovano diversi tremila rocciosi. Il torrente qui è limpido, come quelli di sorgente; nei tratti pianeggianti la sua acqua è perfettamente trasparente. Anche il cielo ci mette la sua grazie ai nuvolotti bianchi.
Lasciato sulla destra il Refuge de l'Alpe de Villard d'Arêne, si procede puntando verso Les Agneux, una bella montagna di ghiaccio e roccia scura. In prossimità del colle si ricomincia a salire e lo si raggiunge in breve. Da qui si piega a destra lungo un comodo sentiero che taglia una grande morena spoglia che racchiude il Lac D'Arsine.
Il lago, di un colore verde glaciale, si trova in uno scenario di bellezza austera. Le sponde sono formate dai detriti grigi delle morene laterali e terminale del ghiacciaio, tranne nel punto più lontano dal sentiero, in cui una muraglia di ghiaccio ricoperto da detriti si getta nel lago. Intorno una corona semicircolare di montagne scure e nevai abbacinanti sotto il mezzogiorno del solstizio. L'unica pennellata di colore vivo è data da pochi cespi di fiori gialli di cui non sono riuscito a scoprire il nome. Si trova un pelino di colore in più se si osserva il lago guardando verso il col d'Arsine, grazie a delle montagne sempre spoglie ma marroncine. Accanto al lago, separato da una morena ve ne è un secondo molto simile al precedente.

Ritornati al colle, si prende a destra nella vallone del Petit Tabuc. Il pendio è più ripido che nel vallone di salita, ma comunque sempre abbastanza dolce. Si incontra una successione di tratti più ripidi alternati ad altri pianeggianti. In questi ultimi si sono formati tanti laghetti verdi, del verde glaciale del lago, ma più vivo, forse perché circondato da prati e fiori anziché sfasciumi. Continuando a scendere, sulle rive del torrente si incontrano anche numerosi cespugli di rododendri, che stanno cominciando a fiorire.
Dopo un pianoro ghiaioso, si incontra un salto. Il sentiero si tiene sul fianco della montagne e scende ripido dentro un ghiaione addolcito da molti fiori scivoloso fino ad un laghetto, il lac de la Douche. Dopo il lago comincia il lariceto, che è una benedizione: sul ghiaione faceva molto caldo e per di più sono ormai sei ore e mezza che stiamo sotto un sole a picco. Sotto gli alberi è ben diverso, grazie all'ombra e, nei tratti più infossati, anche alla brezza del gelido torrente Tabuc.
C'è ancora il tempo per scorgere sulla destra una bella cima formata da più torrioni circolari, e infine una stradina conduce a Le Casset, piccola borgata posta in una bella e ampia valle.

Galleria fotografica

Cascata della Romanche
Cascata della Romanche
Verso Les Agneaux
Verso Les Agneaux
Refuge de l
Refuge de l'Alpe de Villard d'Arêne
Plan de l
Plan de l'Alpe
Granito
Granito
Fioritura
Fioritura
Lac d
Lac d'Arsine
Lac d
Lac d'Arsine
Lac d
Lac d'Arsine
Laghetti glaciali
Laghetti glaciali
Roccione nel lago
Roccione nel lago
Lago glaciale
Lago glaciale
Cima misteriosa (con UFO)
Cima misteriosa (con UFO)